Calcoli renali e coliche, quel dolore che ti lascia senza fiato…

Calcoli renali o nefrolitiasi 

Nella medicina tradizionale cinese i reni sono la fonte della vita e hanno in sè l’energia Jing, che in parte è ereditaria e in parte acquisita attraverso le nostre abitudini alimentari, l’ambiente in cui viviamo, il nostro stile di vita. La nostra essenza, la nostra vitalità, il nostro umore…tutto ha origine nel rene. Chi ha una buona energia Jing prenatale può mantenersi sano e forte a lungo, a meno che non riesca a dissipare e distruggere o creare squilibrio con comportamenti scellerati, utilizzo di farmaci e droghe, alimentazione eccessiva o stress prolungato. In questi casi il bagaglio prezioso di benessere e vitalità si indebolisce, il desiderio di vivere si attenua, gli occhi si spengono, le ossa diventano fragili, i capelli iniziano a cadere, i denti si consumano e la vita piano piano perde la sua luminosità.

Calcoli renali dal punto di vista psicosomatico

La paura e la rabbia danneggiano i reni, consumando l’energia Jing. I calcoli renali si formano quando si ha paura di perdere qualcosa, quando il pensiero torna costantemente al terrore di perdere denaro, agevolazioni, persone care e la preoccupazione diventa una costante. I cristalli si aggregano nel tentativo di acquisire forza per trattenere ciò che non si vuole perdere, ma la vita continua a scorrere, le vie dell’acqua tentano di mantenersi libere a dispetto dei pensieri e spingono il calcolo verso una via d’uscita, ma la via è stretta è difficile oltrepassarla e gli spasmi del corpo che vuole liberarsi generano la colica renale. Liberando i pensieri, si possono liberare le vie dell’acqua e il calcolo potrà essere espulso.

Vivere la vita con maggior leggerezza, allontanando la rabbia e la paura dalla nostra mente, convincendoci che tutto quello che ci accade è lo specchio dei nostri pensieri, è il modo più corretto per volerci bene e vivere felici e in salute.

La meditazione, lo yoga, i massaggi aiutano a ricreare un equilibrio, che riporta l’energia corretta nel nostro corpo e nella nostra mente, Questa energia si espande anche al di fuori di noi, realizzando cambiamenti positivi.

Il calcolo renale si forma quando la concentrazione di sali di ossalato, di acido urico o di calcio si aggregano in cristalli che a loro volta possono unirsi tra di loro, creando il calcolo vero e proprio..
Restare a lungo senza il giusto apporto di liquidi può causare disidratazione che unita ad un’alta concentrazione di sali è una delle principali cause della loro insorgenza.

Ci sono diverse tipologie di calcoli renali

  • calcoli di calcio sono costituiti da ossalato di calcio, un sale di calcio dell’acido ossalico che può essere assunto dall’organismo mangiando cibi che ne sono molto ricchi come le barbabietole, gli spinaci, le foglie di tè e il kiwi
  • calcoli di struvite, chiamati anche calcoli infettivi. Sono costituiti da cristalli di fosfato di ammonio e magnesio e possono raggiungere la dimensione di una pallina da ping pong. Si formano spesso in seguito a un’infezione batterica che fa si che si producano delle sostanze che cambiano l’acidità delle urine e facilitano la formazione di cristalli di struvite a partire dagli ioni fosfato e magnesio.
  • calcoli di acido urico, solitamente lisci, marroni e non durissimi come gli altri tipi. Si formano in caso di eccessiva acidità delle urine, con conseguente precipitazione dell’acido urico in cristalli
  • calcoli di cistina che sono gialli e molto più simili a cristalli piuttosto che a pietre. Si formano a causa dell’incapacità del rene di metabolizzare un amminoacido chiamato cistina. Ciò determina la presenza di una notevole quantità di cistina nelle urine che aggregandosi forma i calcoli

La presenza di un calcolo o della cosiddetta renella (cristalli non ancora aggregati, dalla consistenza simile alla sabbia) può non essere percepita o avvertita come un dolore sordo e costante sul fianco o alla schiena, ma se il calcolo si sposta cercando di farsi spazio attraverso le vie urinarie e allora sono dolori!  Una colica renale mette a dura prova la capacità di sopportazione del dolore, che è spesso percepito come una coltellata al fianco che dura all’infinito e che spesso si irradia all’addome, accompagnato da vomito e irrequietezza.

Nel momento in cui inizia la colica, l’unico desiderio è far scomparire il dolore! A volte è necessario correre al pronto soccorso, dove per prima cosa provvederanno all’idratazione attraverso una flebo e ad attenuare il dolore con un farmaco iniettabile a base Voltaren o  Ketorolac. Seguirà poi l’analisi del sangue e l’ecografia per appurare la presenza del calcolo, eventuale dilatazione delle vie escretrici (idronefrosi) ed escludere altre problematiche.

Nella stragrande maggioranza dei casi, l’antidolorifico e l’idratazione calmano del tutto il dolore e si può tranquillamente tornare a casa, ma successivamente sarà necessario fare in modo di risolvere il problema, ossia cercare di espellere il calcolo, altrimenti la colica si ripresenterà.

Come facilitare l’espulsione di un calcolo di piccole dimensioni 

Gli spasmi che si verificano durante la colica potrebbero provocare l’espulsione naturale, specialmente se la dimensione del calcolo è inferiore ai 6 mm. ma in caso contrario oltre a bere per facilitare la diuresi è necessario praticare attività fisica, mantenere un regime alimentare povero di sale

In fondo alla pagina troverete gli esercizi consigliati per facilitare il passaggio del calcolo fino alla vescica. Gli stessi esercizi potranno essere praticati anche successivamente per mantenere in forma reni e apparato urinario.

Una cosa da non fare assolutamente e che purtroppo viene spesso consigliata, è la cosiddetta “botta d’acqua” bere d’un fiato un litro d’acqua per espellere il calcolo. Evitatelo! Ricordate un’idratazione costante e leggera vale molto di più di un tentativo di “allagamento” del rene che sarà seguito da un’immediata disidratazione e vi espone al rischio di creare una spinta d’acqua contro un sassetto che non riesce a passare e che potrebbe danneggiare i piccoli canali uretrali. Bevete piuttosto un quarto o mezzo bicchiere ogni ora di acqua leggermente diuretica. Molti di coloro che ci hanno raccontato la loro esperienza con la calcolosi renale, ci hanno riferito di essere riusciti ad espellere i calcoli bevendo acqua Rocchetta, addirittura gassata, anche se alcuni medici sconsigliano l’acqua frizzante per motivi che non è dato sapere.

Un ottimo sistema per facilitare l’espulsione del calcolo è quello di bere appena svegli, mezzo bicchiere di acqua tiepida con mezzo limone

COME COMPORTARSI PER EVITARE CHE SI FORMINO NUOVAMENTE

  • Nella fase successiva, ossia dopo l’espulsione potrebbe essere consigliato bere acqua Fiuggi, per cercare di evitare che i calcoli si formino nuovamente.
  • Al  mattino a digiuno, bevete acqua tiepida con mezzo limone che è un alcalinizzante e renderà più difficile l’aggregazione dei cristalli
  • Limitate il consumo di integratori er sportivi che sono eccessivamente ricchi di sali
  • Limitate il consumo di Vitamina C

 

Le asana per facilitare l’espulsione dei calcoli renali

trikonasana

 

 

2 Risposte a “Calcoli renali e coliche, quel dolore che ti lascia senza fiato…”

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