I dodici archetipi – i modelli della psiche umana

Gli archetipi sono schemi dominanti della vita dell’uomo,  i modelli più profondi del funzionamento della psiche umana e coesistono all’interno di ciascuno di noi, variando la loro attività e predominanza in ogni momento ed in ogni situazione. Sono stati definiti da Jung  “modelli funzionali innati costituenti nel loro insieme la natura umana”.

E’ interessante notare come cambi il comportamento delle persone intorno a noi col mutare dell’archetipo dominante e come viceversa situazioni esterne possano cambiare l’archetipo dominante in un batter d’occhio.

In un lampo per esempio l’innocente che ha come obiettivo il “restare al sicuro” , ma anche “la paura di essere abbandonato” può diventare un guerriero se vede la sua fonte primaria di sicurezza allontanarsi.

Gli archetipi sono influenzati dall’esperienza individuale, dagli eventi esterni, ma possono variare anche attraverso un lavoro sul flusso energetico, soprattutto a livello del nono chakra uno dei cinque chakra extra corporei.

Archetipi

Innocente

E’ quella parte di noi che ama e crede nella vita, ha fiducia  negli altri e si sente protetta e al sicuro. Ha come obiettivo primario mantenere questa sicurezza, la sua paura è l’abbandono. la sua ombra è negare l’esistenza dei problemi, ammettere la propria imperfezione cadendo nella vergogna. Il lato ombra di questo archetipo si manifesta quando la persona sopporta legami fisici o psichici lesivi.
Questi forse gli esempi più lampanti e diffusi.Si appoggia totalmente agli altri su cui proietta i propri errori e le proprie insicurezze salvandosi dal pericolo dell’agire e quindi di esporsi. Si sente fragile e cerca di difendersi da tutto ciò che può sgretolare le sue certezze. A causa della sua innocenza nel corso della vita può essere vittima di raggiri e inganni.

Orfano

Si sperimenta quando ci si sente trascurati, traditi, abbandonati, delusi da qualcosa o qualcuno. Si sente il dolore della solitudine e si arriva alla conclusione che ognuno pensa a sè rischiando di abituarsi alla privazione, perdere la speranza inaridendo il cuore. La sfida per l’orfano sarebbe quella di imparare a chiedere aiuto e ritrovare la fiducia in se stesso e negli altri. Vedere il mondo attraverso le ingiustizie subite dona forza e coraggio. Le ferite ricevute hanno il compito di farlo maturare. Se l’io dell’orfano non accetta le esperienze negative, non avrà la possibilità di elaborarle e questo genererà in lui una serie di conflitti e complessi e la generazione di una falsa immagine da presentare al mondo, una falsa personalità che si nutre del nulla, con una pseudovita basata sull’apparenza alla ricerca disperata della considerazione e dell’attenzione degli altri.

Guerriero

E’ quella parte di noi che è in grado di fissare un obiettivo e di raggiungerlo, capace di combattere per trovare il proprio posto nel mondo. Non è con la competizione che è l’aspetto negativo del guerriero che tutto questo può essere realizzato. La forza non va utilizzata con cattiveria  per scopi egoistici e immorali, perchè condurrebbe al cinismo,all’irresponsabilità.

Il vero guerriero non combatte realmente, ma in maniera strategica, sa cosa vuole nella vita, ma rispetta gli altri mentre affronta con coraggio e disciplina i passi necessari a raggiungere il traguardo.

L’archetipo del guerriero evoluto sa che non ha nemici ma solo limiti da superare per affermare gli ideali del suo cuore, per questo non si da mai per vinto e non rinuncia a ciò che ama.

Le persone con il lato ombra del guerriero cercano di ottenere il potere attraverso la manipolazione. La superbia è una delle loro caratteristiche evidenti.

Angelo Custode

L’obiettivo primario è aiutare gli altri, la sua paura è di essere egoista. Il suo modo di affrontare i problemi è risolvere i problemi altrui dimenticando i propri. La sue virtù sono la compassione e la generosità.

Il suo lato oscuro è quello di immedesimarsi in un martire, suscitando sensi di colpa in coloro che hanno ricevuto cure e attenzioni oppure può assumere il ruolo del “soffocatore” che cerca di legare a sè per tutta la vita altri individui attraverso le sue attenzioni.

Non sa dire mai di no a nessuno, proprio perchè risolvendo i problemi altrui dimentica i propri. Dovrebbe invece dare agli altri senza dimenticarsi di se stesso.

L’archetipo di angelo custode ben equilibrato, dona senza aspettarsi un riconoscimento, perchè consapevole che il sacrificio non esiste se fatto con amore e trasporto.

Cercatore

Il suo obiettivo primario è creare una vita o un modo di essere migliori, attraverso la ricerca di un cambiamento profondo, espandendo la sua coscienza oltre il confine della realtà.  ha paura del conformismo.  Il suo modo di affrontare i problemi è scappare da essi.  Le sue virtù sono autonomia e ambizione. Dovrebbe restare ancorato alla propria natura più profonda

Amante

Il suo obiettivo primario è essere felice, ha paura di perdere l’amore.  Il suo modo di affrontare i problemi è innamorarsene, così come è portato a cercare di farsi piacere tutto e tutti.  Le sue virtù sono l’impegno e la passione. Dovrebbe comprendere e seguire ciò che lo rende davvero felice

Distruttore

Il suo obiettivo primario è la metamorfosi, ha paura di essere annientato.  Il suo modo di affrontare i problemi non esiste, perchè permette ai problemi di sopraffarlo e a volte ucciderlo.  La sua virtù è l’umiltà. Dovrebbe imparare a lasciar andare.

Creatore

Il suo obiettivo primario è scoprire la sua identità, attraverso la creatività. La forza generata in questo archetipo è l’impulso che lo porta alla realizzazione di cose che non esistono, contribuendo all’evoluzione e alla crescita dell’umanità.  Creare rende liberi perchè significa esprimere nel concreto la propria identità individuale. Accetta i problemi come parte di sè  La sua virtù è l’individualità. L’ombra di questo archetipo è il lavoro compulsivo e maniacale che impiega troppo tempo e spazio nella sua vita, impedendogli di godere della varietà di occasioni che l’universo può offrire.

Sovrano

Il suo obiettivo primario è l’ordine, ha paura del caos.  Vede nel problema uno strumento costruttivo.  La sua virtù è l’essere responsabile. Il sovrano infatti sa combinare tutte le risorse sia quelle materiali che quelle umane, consapevole che l’armonia, l’amore e la forza devono avere la loro giusta espressione ed equilibrio. E’ in grado di prendere decisioni importanti in modo tempestivo per il bene del prossimo. Viene scelto e seguito per le sue capacità di guidare la collettività. L’ombra dell’archetipo del sovrano lo rende un tiranno, in grado di provocare sofferenza e distruzione, le sue azioni sono dettate dall’ignoranza e dalla scarsa intelligenza.

Mago

Il suo obiettivo primario è la trasformazione della realtà attraverso la coscienza e la ricerca del potere personale.  L’archetipo del mago ha la capacità di superare ogni limite, agendo sulla propria mente attraverso le energie sottili attirando o allontanando da sè situazioni o persone. E’ l’archetipo più evoluto nell’utilizzo del pensiero che è in grado di modificare la realtà. La sua virtù è la capacità di sintonizzarsi con l’energia universale, Conosce e opera attraverso le energie sottili e sa come curare se stesso e gli altri. Sa come risvegliare l’energia vitale e il suo grande dono è l’intuito.

Il suo lato ombra è l’utilizzo del potere attraverso la magia nera o il veicolare l’energia per scopi malvagi o per ottenere il controllo mentale sugli altri.

Saggio

Il suo obiettivo primario è la verità, ha paura dell’inganno.  La ricerca della verità non è fine a se stessa, ma il tramite per la libertà individuale. Solo attraverso la verità riesce a placare l’egoismo dell’io per diventare umile e nobile. Trascende i problemi. Le sue virtù sono la saggezza e il distacco, conseguenza del non attaccamento. La sfida del saggio sta nel decifrare gli indizi che trova lungo il cammino utilizzando metodi e strumenti appropriati: l’osservazione, l’esperienza e a volte le pratiche mistiche.

L’archetipo ombra del saggio si estrania dal mondo e dalla realtà, rifiuta ogni tipo di legame e assume il ruolo di colui che giudica il mondo e i suoi simili senza prendere parte alla vita. La sua saggezza anzichè renderlo libero lo rende prigioniero di se stesso.

Folle

Il Folle gioca con la vita, si diverte con la consapevolezza che tutto è un’illusione. La vita è un gioco e non c’è motivo per non vivere con gioia. L’archetipo del folle celebra in ogni istante la gioia della vita, meglio se condivisa. Vivere pienamente ogni attimo della propria vita è lo scopo primario del folle, senza pensare al domani. E’ divertente, simpatico e travolgente e agisce in base al principio del piacere

La sua ombra muta in energia anarchica, amorale con il desiderio di fare qualsiasi cosa senza porsi limiti imposti da leggi e logica. Può assumere comportamenti distruttivi e pericolosi per sè e per gli altri.

 

 

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