Le maniglie dell’amore

Maniglie dell’amore…

Sarà anche carino il nome che viene attribuito a quegli antipatici rotolini che fuoriescono dai jeans aderenti, ma diciamolo pure, sono decisamente sgradevoli!

Non lasciano in pace neanche chi è magro e ben fatto e soprattutto sono la spia che qualcosa non va sia a livello fisico che energetico e per questo motivo non sono sufficienti una dieta e l’esercizio fisico, bisogna agire su più fronti.

In molti mi scrivete per chiedermi per quale motivo pur seguendo una dieta e praticando esercizi fisici, pur essendo dimagriti drasticamente in tutto il corpo, vi ritrovate con la silouette rovinata dalle maniglie dell’amore.

Se poi al problema puramente estetico si aggiunge che la predisposizione alle malattie cardio vascolari data dal grasso viscerale è maggiore rispetto a quella del grasso in altre zone del corpo, si può comprendere quanto sia importante darsi da fare per eliminarlo. Il danno provocato è serio quindi anche nelle persone magre o di corporatura normale.

Per calcolare la massa di grasso viscerale bisogna misurare la larghezza dei fianchi e la larghezza del girovita. Dividere poi la misura dei fianchi per quella del girovita.

Il risultato corretto dev’essere 0,85 per gli uomini e 0,90 per le donne. Se è superiore allora bisogna intervenire.

Misura dei fianchi : misura del girovita = 0,85

 

Prima di cominciare però dobbiamo vedere per quale motivo le cellule adipose vanno a sistemarsi comodamente sul girovita e perchè è tanto difficile eliminarle.

Il glucosio è il nutriente essenziale per tutte le cellule dell’organismo che lo prelevano direttamente dal sangue. Gli alimenti sono la fonte principale di glucosio, anche se esso può essere sintetizzato all’interno dell’organismo a partire da protidi e lipidi. Il nostro corpo ha la capacità di mantenere costante il livello di glucosio nel sangue (glicemia) , grazie ad una serie di ormoni che intervengono a questo scopo. Il più importante è l’insulina, indispensabile per il metabolismo degli zuccheri, l’insulina interviene per abbassare il tasso di glucosio nel sangue e mantenerlo costante.
Gli zuccheri ingeriti dvengono scissi in singole unità monosaccaridi (glucosio, galattosio e lattosio) che vengono trasportate al fegato trasformandosi in glucosio, lo zucchero che circolando nel sangue, produce energia.

Quando è in eccesso, viene immagazzinato nel fegato e nei muscoli, creando una riserva di energia per il corpo, che viene utilizzata nell’intervallo tra un pasto e l’altro, o in caso di digiuno prolungato.
Se però le riserve di glicogeno sono già elevate, il glucosio viene convertito in lipidi, ossia in grassi e va a depositarsi nei tessuti creando un’ulteriore riserva energetica. Se questa energia non viene mobilitata, continuerà ad aumentare, provocando i cuscinetti di grasso. Il grasso addominale, si formerebbe soprattutto in concomitanza di un evento che è il rialzo dell’indice glicemico con relativo intervento dell’insulina.

Una dieta basata sulla riduzione calorica, non farebbe altro che provocare un dimagrimento in altre zone del corpo lasciando inalterata la situazione sul girovita. L’alimentazione adatta per questi casi deve tenere conto dell’ indice glicemico degli alimenti.

Non serve a nulla eliminare i carboidrati a favore delle proteine, é sufficiente scoprire quali sono gli alimenti ad alto indice glicemico per poter gestire la propria alimentazione senza sacrifici riducendo drasticamente il grasso sul girovita.

Guarda la tabella con l’indice glicemico degli alimenti QUI

Se non ti importa di intervenire sulla tua dieta, prova con questi esercizi. Non sono i soliti addominali, che probabilmente fanno solo danni e non risolvono il problema. Sono esercizi di allungamento ed evitano la contrazione eccessiva dei muscoli obliqui che porterebbe ad ottenere l’effetto contrario. Sono esercizi dall’apparenza semplice ma molto potenti

Esercizi mirati per eliminare il grasso addominale

addominali

 

 

 

 

 

 

 

2 Risposte a “Le maniglie dell’amore”

  1. Buongiorno,
    innanzitutto complimenti per il sito, ben dettagliato e ricco di informazioni importanti.
    Sto provando lo yoga degli occhi e funziona veramente (ho 50 anni, e la differenza si nota!) 🙂
    Ho due domande da porre:
    1- negli esercizi per i rotolini viscerali, c’è una modalità di respirazione che devo abbinare? per quanto tempo?
    2- da diverso tempo la lingua, in situazione di riposo, rimane incollata al palato superiore. Il problema è che ora sta diventando un problema importante la notte, spezzando il sonno ed il ritmo respiratorio.
    Ho anche delle “screpolature” sulla parte anteriore centrale (suppongo infiammazione dell’intestino), che migliora leggermente con l’assunzione di probiotici.

    Che esercizio posso fare?

    Grazie mille se mi potrà rispondere.
    Le auguro una buona giornata
    Annalisa

    p.s. il modulo della pagina contatti non appare

    1. Ciao Annalisa,
      durante gli esercizi per i rotolini addominali puoi respirare normalmente, perchè sono gli esercizi stessi a determinare la tua respirazione che diventerà più lenta e profonda man mano che ti rilasserai. La lingua che resta attaccata al palato superiore è purtroppo un problema legato allo stress, dovremmo tutti imparare ad applicare la nostra consapevolezza dirigendo durante la giornata a tutte le zone del corpo che mostrano tensione. Nel tuo caso ogni volta che ne hai la possibilità, fermati un attimo, rilassa tutta la mandibola e il viso e lascia espandere la lingua all’interno della bocca, facendola letteralmente cadere verso il basso. Separa i denti cercando di non aprire la bocca. Dovresti sentire immediatamente una bella sensazione di rilassamento che si espande a tutto il corpo. Fai lo stesso prima di addormentarti, facendo seguire il rilassamento della lingua a sette respiri lenti e profondi senza forzare, la qualità del sonno migliorerà tantissimo, così come il ritmo respiratorio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.