Margharet Elke – Massaggio sensitivo gestaltico

Margharet Elke è la creatrice del Massaggio sensitivo Gestaltico.

Negli anni sessanta, frequentando gruppi di consulenza psicologica,  si rende conto che molti disturbi mentali e fisici, derivano da una mancanza di consapevolezza del corpo. Da quel momento si muove in quella direzione, pur non avendo alcuna preparazione per il lavoro sul corpo. Come sempre avviene quando si crede veramente in qualcosa, cominciano a verificarsi nella sua vita circostanze tali da agevolare il suo percorso.

Incontra Magda Proskauer, fisioterapista tedesca, specializzata nella presa di coscienza del corpo attraverso la respirazione e il movimento.

Diventa sua allieva e inizia a studiare le principali tecniche di massaggio avviando la sua preparazione sul corpo e lavorando in seguito con lei, sia individualmente che in gruppo. Man mano che approfondisce le sue conoscenze e la relazione esistente tra mente e corpo la sua curiosità cresce in maniera esponenziale.

Nel 1968 inizia il processo che porterà alla nascita del massaggio sensitivo gestaltico. Durante le sue sedute, rende partecipe il massaggiato integrando la pratica con il respiro, affinando contemporaneamente le tecniche nel tocco.

Il lavoro sul corpo sincronizzato con la respirazione diviene una costante nel suo metodo.

Viene ospitata in un workshop in cui si tratta l’argomento del lavoro sul corpo per il benessere della coppia, che segna definitivamente l’inizio della sua ascesa professionale e inizia una serie di laboratori settimanali per insegnare la sua nuova tecnica.

Margharet Elke  apre la sua prima scuola nel 1972, l’Istituto di massaggio della California e  dopo 11 anni  in occasione di un workshop in Germania, incontra un Gruppo di Gestalt California che la invita per un tour di quattro settimane in Europa.  Nasce l’esigenza di dare un nome e una precisa identità al suo trattamento che ormai fa star bene tanta gente. Inizialmente il nome era massaggio Californiano, ma non ne ne riflette la vera identità.

Massaggio sensitivo gestaltico diventa il nome prescelto per  identificare quella che ormai è una vera e propria esperienza olistica.

Sensitivo sta ad indicare la precisione del movimento in rapporto alla sensibilità individuale, le varie manovre sono adattate alla personalità e alle esigenze del ricevente. Tra massaggiatore e massaggiato viene generata un’aura di scambio reciproco in cui il sentire diviene fondamentale.

 

Gestalt  sta ad indicare la creazione dell’intero. Ci si concentra sull’ unione del corpo con la mente.

In un’intervista Margharet Elke dichiara

“Nel modo in cui facciamo le cose che non esistono in altri approcci. Abbiamo molti tocchi differenti che vanno a raggiungere in profondità i tessuti muscolari e un tocco molto leggero per stimolare i recettori della pelle.  L’obiettivo è quello di liberare energia e la circolazione nel corpo, in modo che queste possano essere percepite al di là della seduta di massaggio. E’ quello che noi chiamiamo unificazione.  Quando lavoriamo con il corpo in questo modo, creiamo una strutturache dona alla persona la sensazione di radicamento e di presenza di sè. Il ricevente è portato ad usare il suo respiro come strumento di consapevolezza, questo aiuta a rilassarsi e ad aumentare consapevolezza. Così ha un ruolo molto importante. L’attenzione con cui curiamo e nutriamo ogni parte del corpo regala al riceventela percezione reale della forma del suo corpo.”

Per saperne di più sul massaggio sensitivo gestaltico

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