Stress e sistema immunitario, quanto male possiamo farci?

Stress e sistema immunitario

Nessuno di noi può affermare, in questi mesi di incertezza e di paura di essere stato totalmente immune allo stress e alle sue conseguenze. Sicuramente ognuno avrà avuto una reazione differente, secondo il suo carattere, il suo modo di affrontare la vita, ma inutile negarlo, quella fastidiosa sensazione di una minaccia invisibile e per questo ancora più terrificante unita al cambiamento radicale della nostra vita, a cominciare dall’uso della mascherina e al differente approccio con gli altri, è comune a tutti.

Ricevo moltissimi messaggi da tutti gli amici sparsi per il mondo, e in tanti mi chiedete aiuto per affrontare nel migliore dei modi tutto quello sta accadendo. In molti lamentano tristezza, depressione, paura per il presente ed il futuro, altri provano sentimenti di rabbia e angoscia… Se può consolarvi, il mondo intero vive questa condizione, come se dell’energia nera e malsana si fosse posata sulle nostre teste e non volesse più andar via! E’ così che funziona l’energia, ricordatelo sempre, noi siamo pura energia e qualunque cosa avvenga a milioni di chilometri da noi ha comunque una ripercussione sulla nostre vite. Non sappiamo da cosa sia stata generata, ma possiamo invertirne la tendenza negativa con il nostro comportamento, sedando la nostra rabbia, attenuando l’angoscia evitando che si autoperpetuino.

La nostra risposta allo stress deve cambiare, anche perchè in questo momento una cosa è indispensabile: mantenere il nostro sistema immunitario quanto più efficiente possibile!

Lo stress non è sempre dannoso, lo stato di allerta può salvarci la vita, se siamo minacciati abbiamo la necessità di reagire e per ottenere questa risposta intervengono adrenalina e cortisolo che provocano un immediato innalzamento della pressione sanguigna,  fanno accelerare il battito cardiaco per irrorare più in fretta le grandi masse muscolari delle gambe e delle braccia per consentirci di fuggire o difenderci, il sangue coagula più facilmente per proteggerci da eventuali ferite e i globuli bianchi si attaccano alle pareti dei capillari. Entrano in circolo le riserve energetiche di zuccheri e grassi, per dare al corpo il carburante necessario alla lotta. Durante la fase di pericolo, il cortisolo provoca persino un temporaneo innalzamento delle difese immunitarie. La mente diventa lucida e pronta all’azione. Passato il pericolo, tutto torna nella normalità.

Se però viviamo in costante preoccupazione, paura o pericolo, genereremo una condizione di stress cronico che porterà a mantenere i livelli di cortisolo molto alti, come se fossimo perennemente sotto attacco. Livelli di cortisolo alti minano la salute, aumentano il rischio di iperglicemia, aumento della pressione, insulino resistenza, disturbi cardiovascolari.

Un eccesso di cortisolo incrementa il rischio di depressione e compromette le funzioni immunitarie. Questo avviene perchè quando l’organismo risponde a una crisi, l’ormone sollecita temporaneamente le funzioni immunitarie come forma di protezione, ma se resta costantemente alto ha su di esso un effetto deleterio. 

Effetti dello stress sulla salute

  • Indebolisce le funzioni immunitarie
  • Peggiora le infiammazioni
  • Diminuisce la densità ossea
  • Provoca problemi di memoria
  • Aumenta l’appetito
  • Favorisce l’obesità
  • Agevola la formazione di grasso addominale
  • Aumenta la glicemia
  • Aumenta il colesterolo
  • Favorisce la formazione di coaguli nel sangue
  • Aumenta la stanchezza
  • Depressione
  • Porta ad adottare abitudini poco salutari

Lo stress è prodotto dalla mente, possiamo tenercelo o decidere che tutto sommato, possiamo fare a meno di preoccuparci inutilmente, tanto anche se ci preoccupiamo le cose non cambiano e pensare di farci del bene allontanando con uno spintone lo stress via dalla nostra vita. Non stiamo dicendo di ritirarci sul cocuzzolo di una montagna, rinunciando a tutte le meraviglie della nostra vita, ma solo di ritagliarci uno spazio un po’ dentro e un po’ fuori di noi per poter ritrovare un po’ di pace e terminare il chiacchiericcio continuo del nostro cervello. Mettiamo la mente a riposo e tutto il sistema corpo ci ringrazierà. Siete pronti?

Cercate un angolino tranquillo e mettete sul pavimento un tappetino da yoga e una coperta ripiegata e preparatevi a cominciare.

ELIMINARE IL SOVRACCARICO SENSORIALE

Questa meravigliosa pratica, consente di eliminare il sovraccarico sensoriale a cui siamo sottoposti durante tutta la giornata. Il rilassamento dei muscoli oculari giova alla vista e al contorno occhi che tende a ricompattarsi attenuando borse e occhiaie. Lo sguardo appare subito più vivo e gli occhi risplendono.

  • Sedete sulla coperta con le gambe incrociate o in una posizione comoda che potete mantenere per almeno un paio di minuti
  • Chiudete gli occhi
  • Immaginate di avere una corda sulla sommità del capo che sollevi la testa verso l’alto, allungando il collo e sollevando la colonna vertebrale
  • Sentite come mentre la testa si solleva insieme alla colonna, diventate più leggeri, la pressione sugli ischi è più leggera
  • poggiate i palmi delle mani uno contro l’altro in posizione di preghiera e strofinatele per circa 30 secondi, fino a quando non diventano molto calde. Questo provocherà l’apertura dei chakra delle mani e conseguente rilascio di energia.
  • Poggiate i palmi delle mani sugli occhi, senza comprimere i bulbi oculari
  • Guardate le immagini che si formano dietro le palpebre chiuse. Seguitele con lo sguardo per un minuto senza mettere in tensione gli occhi, non sforzatevi di interpretarle, guardate soltanto…
  • Mantenendo il busto eretto, lasciate cadere il collo in avanti, come il collo di un cigno, avvicinando il mento allo sterno continuate a osservare le immagini e lasciate che sfumino nel nero
  • Rilassate i muscoli del viso e tutti i piccoli muscoli intorno agli occhi.
  • Restate così per 5 minuti o fino a quando non sentite le tensioni che si sciolgono

LE POSIZIONI RIGENERANTI ANTISTRESS

Vi propongo una sequenza rilassante e rigenerante che vi dona un senso di pace e tranquillità, a patto che siate consapevoli del vostro respiro, Probabilmente all’inizio lo sentirete corto e veloce, ma col proseguire della pratica cercherete di renderlo più lento, profondo e costante. Tenete ogni posizione per circa un minuto, osservando il respiro che passa dalle narici, attraversa la gola, passa ai bronchi e ai polmoni e poi si espande in tutto il corpo, ossigenando ogni singola cellula, per poi fare il percorso inverso trascinando le impurità fuori dal corpo.

 

COME SI ESEGUE VIRASANA – Approfondisci QUI

Sedete sui talloni, con le ginocchia unite. Rilassate le spalle, cercando di abbassarle e al tempo stesso allontanarle una dall’altra creando spazio nella parte alta della spalla.

Restate in questa posizione per qualche respiro, per rilassare i muscoli delle gambe e prepararvi ad entrare nella posizione finale

Spostate lateralmente i piedi all’esterno dei glutei, in modo da creare lo spazio per far si che questi ultimi tocchino a terra

Congiungiamo le mani davanti al petto in Namastè.

Respirate tranquillamente e sentite come il vostro centro si manifesta.

SUPTA VIRASANA Approfondisci QUI

COME SI ESEGUE SUPTA VIRASANA

Si inizia partendo da Virasana, i glutei sono appoggiati al tappetino, e in mezzo ai talloni.

Mantenete le ginocchia unite e la schiena dritta, ma non rigida e il dorso dei piedi aderente al tappetino

Piegatevi all’indietro poggiando a terra i gomiti ed estendendo la colonna vertebrale.

Allungate il busto indietro (cercando di non inarcare eccessivamente), se sentite troppa tensione negli addominali andando indietro potete poggiare i gomiti al pavimento e sostenervi.

Piano piano raggiungete il supporto o il pavimento continuando ad allungare la schiena.

Potete mantenere le braccia lungo i fianchi o intensificare la posizione mandandole indietro tese oltre la testa

 

ARDHA-MATSYENDRASANA Approfondisci QUI

 

Ardha Matsyendrasana

COME SI ESEGUE ARDHA-MATSYENDRASANA

Siedi sul tappetino con le gambe tese in avanti

  • Piega lateralmente la gamba destra e metti il piede destro a fianco del gluteo sinistro.
  • Solleva la gamba sinistra, incrociala sulla destra e posiziona il piede sinistro accanto al ginocchio o alla coscia destra. Cerca di far aderire bene tutta la pianta del piede al pavimento
  • Inspira e alza le braccia, tenendo i gomiti diritti.
  • Espirando, gira a sinistra, posiziona il braccio destro vicino al lato esterno del ginocchio sinistro e tieni la caviglia sinistra con la mano destra.
  • Metti il braccio sinistro dietro la schiena e poggia il dorso della mano sinistra contro il lato destro della vita.

Mantenimento della posizione

Il mantenimento della posizione consiste nell’utilizzare il respiro per intensificare l’asana senza forzare. Ad ogni ciclo respiratorio accentuare dolcemente la rotazione del busto, mantenendo invariato l’appoggio sugli ischi.

  • Inspirare e sollevare il busto verso l’alto partendo dalla testa. Il movimento deve essere di allungamento verso l’alto come se qualcuno tirasse una cordicella attaccata alla sommità del capo.
  • sospendere un attimo il respiro contraendo l’addome e amplificare la rotazione espirando.
  • Ripetere più volte

SAVASANA

E adesso, sdraiatevi sul pavimento, con le gambe e le braccia leggermente distanziate. Abbandonatevi completamente e respirate sentendo il flusso del respiro che riempie ogni parte del corpo. respirate piano, tranquillamente. Rilassate ogni parte del corpo, dai piedi, su per le gambe, al bacino, l’addome, rilassate l’addome, il torace, sentite il cuore che batte tranquillo e regolare, su per il collo fino al viso, ammorbidite gli occhi, la fronte, la testa. Portate le mani al petto, ruotate su un fianco e rialzatevi piano.

LA RESPIRAZIONE ADDOMINALE per rilassarsi e rafforzare il sistema immunitario

INTESTINO il secondo cervello

 

 

 

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