Coordinazione muscolare

 

La postura corretta è la posizione che il corpo adotta nello spazio, adattandosi alla forza di gravità con il minor dispendio energetico possibile.

Contribuiscono alla sua condizione l’apparato muscolare, quello nervoso. fattori psicologi ed emotivi. La postura parte dai piedi, un appoggio del piede sbagliato compromette gambe, bacino e tutto il sistema scheletrico e muscolare. Vero è anche che un cattivo appoggio del piede può avere come causa un disallineamento del bacino. Muscoli mal allenati, esercizi fisici scorretti, l’utilizzo sconsiderato di scarpe scomode, ma anche tensione emotiva, tristezza o traumi possono essere alcuni dei fattori che contribuiscono ad una postura scorretta.

A prescindere dalle cause che l’hanno provocata, essa crea disagi e innumerevoli problemi che con il tempo possono degenerare in vere e proprie patologie. Se il sistema di perni e leve che costituisce il nostro corpo è a posto, noi ci muoviamo liberamente nello spazio, non abbiamo paura di cadere, i movimenti sono aggraziati e sicuri e abbiamo una costante sensazione di leggerezza, proprio perchè il corpo non cede alla forza di gravità. Se qualcosa non funziona, il corpo cerca di compensare, irrigidendo alcuni muscoli e ammorbidendone altri. Questo provoca una serie di alterazioni nell’apparato muscolo scheletrico, che prima o poi degenera in fastidi o in dolori.  Per questo è importante, non soltanto muoversi in modo estremamente consapevole, soprattutto quando si praticano esercizi fisici, ma anche prestare attenzione alle proprie zone di tensione o di rilassamento. Questa attenzione può aiutarci a superare moltissimi disagi e prevenire problemi futuri.

Inoltre un disallineamento può essere causa della formazione di trigger point sul ventre muscolare interessato. I trigger point sono porzioni di fibre muscolare che si contraggono fortemente, senza più riuscire a rilassarsi. La loro presenza provoca dolori in parti del corpo lontane dal punto dove si sono formati, emicranie inspiegabili, dolori alle gambe, ed una serie di disturbi fisici come formicolii alle mani o ai piedi, sensazioni di bruciore tra le spalle, che possono addirittura essere scambiati per patologie gravi.

Se volete saperne di più sui trigger point …

Coordinazione muscolare

Un corpo con una postura corretta, non è immobile…. Un corpo con una corretta postura è agile, dinamico e forte, si muove nello spazio con grazie e leggerezza. E’ dotato di due fattori fondamentali: equilibrio e coordinazione. L’ equilibrio è la capacità di mantenere il centro di gravità nella posizione eretta. La coordinazione è la capacità di muoversi attraverso un complesso insieme di movimenti che richiede ritmo, tensione muscolare, la postura e l’equilibrio. Equilibrio e coordinazione dipendono dall’interazione di diversi muscoli e organi.

Guardiamo attentamente i movimenti di un danzatore. L’ ampiezza dei movimenti di braccia e gambe che appaiono indipendenti dal tronco, sembra impossibile che si possa non cadere. Il danzatore invece non cade, perchè ha imparato fin dalla più tenera età a rimanere “centrato”. Mantenersi centrato vuol dire stabilizzare la colonna vertebrale all’interno della sua “zona neutra” in cui la resistenza delle articolazioni è meno accentuata e quindi lo stress al quale esse sono sottoposte durante il movimento è notevolmente ridotto.

Il mantenimento delle curve fisiologiche della colonna vertebrale e il loro allungamento lungo l’asse verticale del corpo, unito al sollevamento del diaframma consente di mantenere l’equilibrio con più facilità e con minor dispendio energetico; La corretta posizione della colonna si ottiene attraverso un’adeguata impostazione del bacino che come abbiamo già visto in un precedente articolo non deve essere bloccato, ma deve essere libero di oscillare in continuazione. . I danzatori non sembrano più leggeri, lo sono realmente, in quanto la corretta posizione della schiena, unita all’estensione verso l’ alto, sottrae peso alle anche e a tutte le articolazioni .

Il centro del corpo è regolato per la sua stabilità da quattro gruppi muscolari profondi: il diaframma, i muscoli pelvici e il trasverso dell’addome. Essi racchiudono tutto l’ addome. Altri muscoli più superficiali, ma altrettanto importanti che intervengono nel movimento sono: obliqui interni ed esterni, i glutei, i grandi dorsali e gli adduttori dell’anca

Il diaframma

Il diaframma è un grande muscolo che separa il torace dall’addome: la sua azione principale è legata alla respirazione ma svolge un ruolo fondamentale anche nel mantenimento della postura e del “centro”; quando si contrae, si appiattisce e tende a scendere verso il basso.

I muscoli pelvici chiudono lo spazio compreso tra gli ischi, il pube ed il coccige; lavorano in contrapposizione al diaframma: quando questo si contrae loro si allungano, lasciando che l’ addome si rilassi mentre quando si distende, contemporaneamente alla contrazione del diaframma, fornisce impulso ed energia all’inizio del movimento.

Il trasverso dell’addome ha origine dalle vertebre lombari , avvolge l’ addome come un busto contenente gli organi interni.

Gli esercizi che seguono sono un metodo molto efficace per testare da soli la propria coordinazione muscolare.

1- Sdraiatevi a pancia in giù poggiando il peso del corpo sui gomiti. Mantenere una linea continua di tutta la colonna, sollevando il bacino e puntando i piedi.

2 – Su un fianco, gambe piegate, poggiati sul gomito, con il braccio di sopra messo al fianco. Sollevate il bacino e contemporaneamente mettete la mano sul fianco e portate avanti la gamba di sopra

Esercizi per allineare il bacino

Muscolatura addominale in forma senza sforzo

Sequenza Yoga per l’addome

3 Risposte a “Coordinazione muscolare”

    1. Sono le persone come te che ci danno la spinta e l’energia per continuare a migliorarci e a cercare soluzioni sempre più efficaci per conquistare quel benessere del corpo e della mente che dovrebbe essere la nostra condizione naturale. Siamo nati per star bene e se le abitudini quotidiane, lo stress e altro ci allontanano da questo stato di grazia, abbiamo il dovere di intervenire, per riportarci in quella condizione. Lo dobbiamo a noi stessi e lo meritiamo.

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